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Mosca blocca il prestito a Minsk

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Mosca blocca il prestito a Minsk

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La ragione ufficiale: timore di insolvenza da parte della Bielorussia. Ma sulla decisione di Mosca di ritardare un prestito a Minsk, forse pesa un altro timore: l’influenza europea. Anticipando l’incontro tra il Presidente bielorusso Alexander Lukashenko e il premier russo Vladimir Putin nella capitale bielorussa, Mosca ha fatto sapere che per avere 500 milioni di dollari promessi, Minsk dovrà prima prendere misure efficaci per sistemare l’economia.

Sta di fatto che la Bielorussia è il secondo stato ex-sovietico, oltre all’Ucraina, a vedersi negato un prestito dopo essere stato invitato a partecipare alla cosiddetta “partnership orientale” promossa da Bruxelles per avvicinare gli ex stati sovietici all’Unione europea. Minsk ha inoltre chiesto un prestito di nove miliardi di dollari per la costruzione di una centrale nucleare, per ridurre la dipendenza dal gas russo. Anche qui, Mosca dice di volere certezze sul rimborso del credito.