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Strage a Lahore, più di venti morti in un attentato suicida

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Strage a Lahore, più di venti morti in un attentato suicida

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Prima il fuoco dei killer, poi la detonazione di un’autobomba: e a Lahore, seconda città del Pakistan, è una strage: più di venti morti e circa trecento feriti è il bilancio provvisorio, ma rischia di aggravarsi ulteriormente: la stazione centrale di polizia, probabile obiettivo degli attentatori, è andata completamente distrutta e le macerie potrebbero nascondere i corpi di altre vittime.

L’attacco è stato sferrato alle dieci di mattina ora locale da quattro uomini, usciti da una macchina, che hanno sparato all’impazzata contro gli agenti di guardia: poco dopo, la detonazione dell’autobomba che ha anche danneggiato una quindicina di edifici. Un attenatato ancora non rivendicato, ma secondo il governo pachistano si tratta di una ritorsione dei taleban contro l’offensiva che stanno subendo nella zona dello Swat e nelle aree a ridosso del confine con l’Afghanistan. Altro particolare forse non casuale, i terroristi hanno colpito all’indomani della visita a Islamabad del responsabile del comando centrale americano, il generale David Petreus. Gli Stati Uniti incoraggiano infatti il governo pakistano a tenere alta la guardia per spezzare l’afflusso di uomini e mezzi in Afghanistan. Dopo l’esplosione a Lahore, le forze di sicurezza hanno compiuto diversi arresti.