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Ore decisive per il futuro della Opel

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Ore decisive per il futuro della Opel

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Il futuro di Opel deve rientrare in una visione europea e non essere circoscritta alla Germania. E’ questo l’appello lanciato dal governo belga ai vertici di Berlino, impegnati nella partita sulla casa automobilista, di cui le prossime ore sembrano essere quelle decisive.

Il governo Merkel terrà infatti questa sera una riunione insieme ai rappresentanti di General Motors, per la scegliere fra le tre proposte avanzate per rilevare la Opel. Le discussioni sono concentrate sulla Germania dove la Opel conta 25mila lavoratori, dei 55mila di General Motors in Europa. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, reduce dall’incontro con il Cancelliere Angela Merkel, si è detto fiducioso sul piano presentato per la Opel. Ma la proposta non convince i sindacati tedeschi, che la considerano una minaccia: “Uniti nel motto ‘dolore condiviso dolore dimezzato’, noi faremo di tutto per evitare il peggio, dice un rappresentante dei sindacati, no alla chiusura delle fabbriche, no ai licenziamenti in tutta Europa.” L’altro pretendente alla Opel è il gruppo austro-canadese Magna che avrebbe migliorato il proprio piano nella parte relativa al taglio di possibili esuberi. In lizza compare anche il costruttore di auto cinese Baic che ha chiesto aiuto alla Deutsche Bank nella sua corsa contro il tempo per rilevare la Opel.