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La California conferma il no alle nozze gay

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La California conferma il no alle nozze gay

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Un passo in avanti e due indietro, la comunità gay mondiale piange oggi la sconfitta subita in California.

La Corte Suprema di San Francisco ha confermato la legittimità del risultato referendario dello scorso novembre: i matrimoni omosessuali sono fuori legge. A festeggiare sono invece le associazioni statunitensi in difesa della famiglia tradizionale. “Ho scelto di essere qui a San Francisco per rappresentare i valori della famiglia, il modo in cui sono stato allevato, e per dimostrare che solo il matrimonio fra un uomo e una donna è valido e riconosciuto dalla California”. La proposta 8, il testo del referendum che riaffermava la natura eterosessuale dell’istituto del matrimonio, aveva avuto poco più del 50% dei voti il 4 novembre, stesso giorno delle presidenziali: “Il partito dell’intolleranza è molto potente in California” dice una militante dei diritti dei gay. “Abbiamo davanti ancora una lunga battaglia”. Lo spazio di legalità per i matrimoni gay si era aperto a maggio dell’anno scorso, quando la Corte Suprema aveva dichiarato discriminatorio un articolo del codice civile. “Siamo contente per i nostri amici” dice questa donna. “Vorremmo vivere in un mondo con uguali diritti per tutti”. I 18.000 matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati fra maggio e novembre 2008, in base alla decisione della stessa Corte Suprema, restano validi. Nel frattempo altri 5 Stati americani hanno legalizzato i matrimoni gay.