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Corruzione e crisi economica al centro della campagna elettorale

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Corruzione e crisi economica al centro della campagna elettorale

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Fiduciosi nell’Europa più che nel loro governo. I bulgari voteranno alle elezioni europee più dei cittadini dell’Europa occidentale secondo i sondaggi.

Le europee sono un test in vista delle politiche del mese successivo: favorito il partito di opposizione Gerb, centro destra, quello del sindaco di Sofia Borisov, considerato da molti come colui che ha lottato contro gli illeciti pubblici e la criminalità organizzata. Questioni al centro della campagna elettorale, secondo Boriana Dimitrova, analista di Alpha Research, e sui cui Bruxelles ha bacchettato il governo socialista bloccando 500 milioni di fondi europei. A portare in primo piano questi temi, sostiene, è la crisi economica: “la crisi è percepita dalla gente come una paura, non come una realtà, e questo ha spostato il dibattito su come fermare la corruzione e l’abuso di fondi europei”. Due anni dopo il loro ingresso nell’Unione molti bulgari sostengono di non averne tratto vantaggio e accusano i socialisti al potere di non aver protetto l’economia del Paese. I socialisti dovrebbero raccogliere circa il 9 per cento dei voti, sono alleati con il movimento per i diritti e le libertà, legato alla minoranza turca, che dovrebbe attestarsi attorno all’8. Mentre il Gerb conquisterebbe oltre il 20.