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Festa dell'indipendenza e proteste anti-Saakashvili

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Festa dell'indipendenza e proteste anti-Saakashvili

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L’opposizione georgiana ha riempito lo stadio nazionale di Tbilisi per dire al presidente Saakashvili che è ora di dimettersi.

Una manifestazione organizzata da 14 partiti, proprio nel giorno in cui ricorre l’anniversario dell’indipendenza nazionale dall’Unione sovietica. All’appello hanno risposto circa 100mila georgiani, guidati da Nino Burdjanadze, un tempo alleata di Saakashvili e ora in prima linea a rinfacciargli una gestione autoritaria del potere e un conflitto disastroso contro Mosca. “Questa è una giornata importante – ha dichiarato – basta guardare in quanti hanno voluto essere presenti. Questa gente chiede un cambiamento di rotta radicale e io dico che il cambiamento ci sarà e che non si farà attendere a lungo”. Il governo ha cancellato una parata militare nel nella capitale, per prevenire il rischio di disordini. Saakashvili ha celebrato l’anniversario dell’indipendenza inaugurando un cimitero per i militari uccisi durante la guerra dello scorso agosto con la Russia. Oltre a ricordare il sacrificio dei militari caduti, il capo dello stato ha riaffermato la necessità di tenere alta la guardia per difendere l’indipendenza da nemici esterni, in quella che suona come una chiara allusione a Mosca, e al tempo stesso per garantire alla Georgia un futuro di prosperità. Nella realtà, il paese vive uno stallo politico che paralizza le riforme e minaccia le prospettive economiche. Stati Uniti e Unione europea chiedono a governo e opposizione di aprire un confronto per superare la crisi.