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Cinema, Cannes incorona Haneke e delude le speranze italiane

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Cinema, Cannes incorona Haneke e delude le speranze italiane

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Michael Haneke trionfa alla sessantaduesima edizione del Festival di Cannes, presieduta da un’Isabelle Huppert che proprio grazie al regista austriaco, nel 2001, vinse il premio per la miglior attrice con “La Pianista”.

Il “Nastro bianco” è un film ambientato nella Germania rurale di inzio Novecento ed esplora le radici della generazione che avrebbe poi abbracciato il nazismo. “E’ una sensazione bellissima – ha detto il regista che è ormai un ospite fisso della Croisette – vincere la Palma d’Oro dà una grande forza per realizzare progetti futuri”. Il cinema austriaco si porta a casa anche il premio per il miglior interprete, conquistato da un bravissimo Christoph Waltz. Nel film “Inglorius Basterds”, di Quentin Tarantino, è un colonnello nazista, cacciatore spietato di ebrei. Miglior attrice Charlotte Gainsbourg, che nel ritirare il premio ha ringraziato Lars Von Trier. Nel film “l’Anticristo”, il regista danese l’ha voluta nei panni di una donna in lutto per la morte del figlio, che cede alla follia e alla stregoneria. Il Gran Premio della giuria va a “Un Profeta”, del francese Jacques Audiard, storia di formazione consumata in carcere. Mentre il Premio speciale è per il veterano della Nouvelle Vague Alain Resnais, in concorso con “Les Herbes Folles”. All’italiano Marco Bellocchio non ha portato fortuna il titolo del film, “Vincere”. Niente da fare nemmeno per altri favoriti della vigilia come Pedro Almodovar e Ken Loach.