ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Incertezza per le pretendenti di Opel, le offerte di Fiat e Magna si affinano

Lettura in corso:

Incertezza per le pretendenti di Opel, le offerte di Fiat e Magna si affinano

Dimensioni di testo Aa Aa

Mentre le candidate per Opel cercano di prevalere, il ministro tedesco dell’Economia, Guttemberg, gela tutti e si dichiara insoddisfatto dalle 3 proposte pervenute, nessuna esclusa.

I timori del governo tedesco sono relativi ai fondi pubblici di sostegno all’industria dell’auto: “temiamo che quei soldi – ha detto il ministro – spariscano in un buco nero”. Dubbi, dunque, sulle reali capacità di sostenere l’acquisto da parte degli aspiranti partner di Opel: i produttori Fiat e Magna e il fondo americano Ripplewood. Tra gli analisti, non mancano argomenti scettici sulle possibilità dell’azienda torinese: “Fiat – afferma l’economista dell’auto Wolfgang Meinig – è una delle imprese in Europa che hanno debiti e che sono prive di liquidità, al contario della maggioranza dei costruttori di automobili tedeschi. L’azienda italiana ha miliardi di deficit: quindi non puo’ dare soldi ne’ a Chrysler ne’ a Opel”. I responsabili di Opel hanno chiesto allo stato 3,3 miliardi di euro per il salvataggio, nel frattempo Fiat ha apportato alcune migliorie al suo piano, dopo una prima bocciatura. I giochi sono aperti, vincerà chi potrà garantire a Opel maggiore solidità: per il Lingotto la strada è in salita.