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Khabarovsk: vertice concluso, senza risultati

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Khabarovsk: vertice concluso, senza risultati

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Russia ed Unione europea, un vertice senza sorprese né grandi entusiasmi: a Khabarovsk i due giganti si lasciano promettendosi di tornare a parlare, soprattutto sul tema energetico. Quasi nulla è stato detto sulle altre questioni spinose, anche se un accenno infastidito da parte russa al partenariato orientale, che Bruxelles ha firmato con sei Paesi ex-sovietici, è stato fatto. L’ha menzionato il presidente russo, Dimitri Medvedev, nel corso della conferenza stampa finale:

“Da parte di alcuni Paesi – ha detto Medvedev – questo partenariato è visto come un partenariato contro la Russia. Non mi riferisco all’Unione europea e ai nostri amici presenti a questo tavolo, mi riferisco ad altri Paesi. E noi non vogliamo che il partenariato dell’Est si trasformi in un partenariato anti-russo”. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, ha precisato il piccolo avanzamento registrato sul tema energetico, forse l’unica nota positiva del vertice: “Noi capiamo chiaramente che la Russia non è d’accordo con la Carta dell’energia nella sua versione attuale, ma nello stesso tempo constatiamo che la Russia è pronta a impegnarsi nel dialogo per un processo di revisione della Carta dell’Energia” In effetti Mosca, che paventa una nuova crisi delle forniture di gas all’Europa per il prossimo inverno – perché l’Ucraina non sarebbe in grado di pagare gli arretrati – vuole rimpiazzare la Carta dell’Energia con un nuovo piano. Bruxelles accetta, al massimo, dei ritocchi.