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A chi andrà la Opel. La Fiat spiazzata da Magna

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A chi andrà la Opel. La Fiat spiazzata da Magna

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La Opel a Magna, costruttore austriaco e canadese di parti per automobili. E’ l’aquirente favorito dal governo di Berlino, un annuncio che spiazza gli altri contendenti tra cui la Fiat. Magna ha promesso che salverebbe tutte e quattro le fabbriche su suolo tedesco, e farebbe partecipare all’azionariato la russa Sberbank e gli stessi lavoratori. Al contrario l’‘offerta della Fiat, che prevedeva di perdere fino a 10 mila posti di lavoro in Germania, non è stata accolta con favore dai politici tedeschi, che in settembre affronteranno le urne.

L’amministratore delegato di Magna Siegfried Wolf è convinto che per far avanzare la società servono nuovi mercati. In particolare il mercato russo, dice, e la sua ricetta è semplice: la casa automobilistica vincente è quella che vende più auto”. E’ una corsa contro il tempo per General Motors, che detiene Opel: entro il 1 giugno deve convincere la Casa Bianca che l’azienda sta in piedi senza aiuti governativi. Ma il governo tedesco, che dovrà finanziare le garanzie per l’eventuale vincitore, ha voce in capitolo. E un occhio per i posti di lavoro tedeschi. Ai contendenti si è aggiunto anche un costruttore cinese, Bejin Automative Industry Holding, intenzionato a presentare un’offerta.