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USA: quattro arresti, preparavano un attentato

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USA: quattro arresti, preparavano un attentato

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Facevano sul serio: i quattro uomini arrestati dall’FBI a New York volevano far esplodere un’autobomba davanti ad una sinagoga e un centro culturale ebraico. “Se muoiono degli ebrei non importa”, diceva uno degli arrestati in una delle tante intercettazioni a disposizione degli inquirenti. I quattro uomini, in effetti, venivano sorvegliati da tempo: il vice-direttore dell’FBI di New York racconta che gli aspiranti terroristi “avevano con sé delle borse che erano state preparate, e che loro credevano che fossero bombe, con tredici chili e mezzo di materiale che loro credevano fosse esplosivo. Era un gruppo autonomo, nato localmente, non diretto da gruppi all’estero”, conferma l’investigatore.

Si tratta di quattro cittadini americani: uno, di origine afghana, era musulmano. Gli altri si sono convertiti dopo averlo conosciuto in carcere. Dilettanti, ma convinti: grazie al lavoro dell’informatore, gli infiltrati hanno potuto vendere loro falso esplosivo C4, e un falso missile terra-aria con il quale contavano poi di abbattere un aereo militare. Ma senza l’informatore, avrebbero potuto farlo davvero. “È successo così vicino a casa mia, fa paura, può succedere ovunque”, dice un residente del quartiere in cui la falsa autobomba è stata rimossa, e i quattro arrestati. Ciascuno di loro dovrà rispondere di accuse che valgono due ergastoli. Compariranno in tribunale già nelle prossime ore.