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Primo sciopero nei paesi baschi dopo il cambio di governo

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Primo sciopero nei paesi baschi dopo il cambio di governo

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Sono passate appena due settimane dal suo insediamento, e il nuovo governo basco si trova ad affrontare le prime manifestazioni: indetto da due sindacati nazionalisti, lo sciopero generale ha avuto una partecipazione inferiore al 20%, ma è stato un successo per le sigle sindacali protagoniste. I grandi sindacati spagnoli non hanno aderito.

La manifestazione, che ha avuto momenti di tensione culminati in nove fermi ma nessun episodio di violenza significativa, era stata ufficialmente organizzata contro la crisi e la perdita di posti di lavoro. Ma per il nuovo Lehendakari, il socialista Patxi Lopez (primo capo non nazionalista di un governo autonomo basco) la protesta era prima di tutto politica: “Non è uno sciopero motivato da ragioni sociali o economiche, perché i lavoratori baschi non sono stati privati di alcun diritto, è uno sciopero politico”, lamenta Lopez. I sindacati, Lab ed Ela, sottolineano che la protesta era stata organizzata sin da marzo, quando Lopez non era ancora alla guida del governo. Il passaggio di poteri per l’esecutivo è avvenuto, in effetti, solo due settimane fa, quando il nazionalista Ibarretxe ha passato le consegne al nuovo Lehendakari.