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Clinton: poco utili altre sanzioni contro l'Iran

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Clinton: poco utili altre sanzioni contro l'Iran

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L’ultima provocazione iraniana. Il lancio di un missile a medio raggio, potenzialmente in grado di raggiungere Israele. Gli Stati Uniti, che non vogliono chiudere la porta a un dialogo possibile con Teheran, mantengono toni bassi e parlano di un passo nella direzione sbagliata. Il Segretario di Stato Hillary Clinton ha ammonito che per l’Iran la corsa al nucleare farebbe diminuire e non aumentare la sua stessa sicurezza. Poi si è detta contraria a nuove sanzioni unilaterali: “Non credo che allo stato attuale possano essere utili” ha spiegato.

Il messaggio di Clinton al regime di Mahmoud Ahmadinejad è chiaro: Teheran dotata dell’atomica farebbe scattare la corsa all’armamento nella regione. Ma a ridosso delle cruciali presidenziali del prossimo 12 giugno il Presidente ultraconservatore non poteva che mostrare i muscoli. Con perfetto tempismo dopo la visita del Premier israeliano Bibi Netanyahu a Washington in occasione della quale si è espresso contro la creazione di uno Stato palestinese. Mir Hossein Moussavi, già Premier, un moderato appoggiato da fasce riformiste e dall’ex Presidente Khatami, sembra intanto il solo avversario credibile per Ahmadinejad in vista del voto.