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La Serbia "amica" del gli Stati Uniti, anche senza riconoscere il Kosovo

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La Serbia "amica" del gli Stati Uniti, anche senza riconoscere il Kosovo

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Se gli Stati Uniti hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, non significa che la Serbia sia obbligata a fare altrettanto. Joe Biden trascorre a Belgrado il suo secondo giorno di visita nei Balcani. Accolto dal Presidente serbo Boris Tadic, il Vice-Presidente degli Stati Uniti, ha parlato di un nuovo rapporto con la Serbia.

Rapporto che anche Tadic ha detto di volere rinsaldare, dopo il gelo seguito al riconoscimento, da parte di Washington, dell’indipendenza dichiarata in modo unilaterale da Pristina nel febbraio del 2008: “Gli Stati Uniti – ha detto Biden – non si aspettano, sottolineo, non si aspettano che la Serbia riconosca l’indipendenza del Kosovo. Non è una condizione per il miglioramento dei nostri rapporti o per il sostegno all’ingresso della Serbia nell’Unione europea”. Ma così come in Bosnia, la visita di Biden non è stata accolta con entusiasmo da tutti nemmeno in Serbia. Un gruppo di deputati ultranazionalisti del Partito Radicale Serbo ha inscenato una protesta nella capitale, indossando una maglietta con l’effige del leader del partito, Vojislav Seselj, in carcere all’Aja dal 2003. Dopo la Serbia, Biden è atteso in Kosovo.