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Opel: Marchionne non convince i sindacati tedeschi

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Opel: Marchionne non convince i sindacati tedeschi

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Arriva in Maserati e ligio alla linea della riservatezza non risponde ai giornalisti. Sergio Marchionne ha incontrato a Francoforte Berthold Huber, Segretario generale dell’IG Metal, il sindacato dei metalmeccanici tedesco, il piú duro e rappresentativo di Germania.

Marchionne non ha sciolto tutti i dubbi del leader del sindacato che su un punto concorda con l’amministratore delegato del Lingotto. Non c‘è piú tempo da perdere. “Quello che ci preme è difendere i posti di lavoro e gli stabilimenti in Germania e in Europa. Abbiamo bisogno di una decisione definitiva ora. Non possiamo restare in questo stato terribile di attesa. É arrivato il momento di decidere qualcosa”. Per Huber il problema è rappresentato dalla sovrapposizione dei modelli tra Fiat e Opel. Archiviato l’incontro ha parlato anche Marchionne. Un solo concetto: il piano Fiat non prevede contanti ma asset, i contanti finiscono, gli asset ne producono di nuovi. Mercoledí scadono i termini per la presentazione al governo tedesco e alla casa madre, General Motors, delle proposte per rilevare Opel. Concorrenziale a quello di Fiat è il piano dell’austro-canadese Magna, noto come piattaforma aperta. Opel produrrebbe nei propri stabilimenti marchi di altre case.