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Fine della guerra civile in Sri Lanka, resta il dramma dei civili

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Fine della guerra civile in Sri Lanka, resta il dramma dei civili

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Colonne di fumo salgono dallo Sri Lanka, migliaia di civili sono in fuga. Sono le immagini diffuse dall’esercito singalese nel giorno della resa delle Tigri Tamil. Il governo non ha accettato l’offerta della guerriglia di far tacere le armi, e intende spazzare via le ultime sacche di resistenza.

Per il ministro dell’ambiente norvegese, ex mediatore nel conflitto, “Il governo dello Sri Lanka, come ha vinto la guerra, deve ora agire per vincere la pace. E la pace può essere vinta solo facendo ai Tamil generose offerte di autogoverno in seno allo Stato”. Resta il dramma dei civili. L’esercito accusa le Tigri Tamil di averli usati come scudi umani, i guerriglieri denunciano un “olocausto” e il genocidio della minoranza tamil. E resta anche il mistero sulla sorte del leader dei ribelli separatisti, Velupillai Prabhakaran. Secondo i suoi seguaci, si trova nella zona di guerra ed è pronto ad avviare negoziati. I militari pensano invece di averne trovato il cadavere. Il presidente Mahinda Rajapakse annuncerà ufficialmente domani in parlamento la fine del conflitto. Nelle strade di Colombo però si festeggia già la conclusione di una guerra civile che ha fatto più di 70 mila vittime.