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OMS. L'accordo internazionale sullo scambio di virus e vaccini ancora non c'è

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OMS. L'accordo internazionale sullo scambio di virus e vaccini ancora non c'è

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In piena bufera influenza A, i rappresentanti dei governi mondiali non sono riusciti a mettersi d’accordo sulla condivisione dei ceppi di virus necessari alla fabbricazione di vaccini e sull’accesso ai vaccini stessi in caso di pandemia.

In una riunione a Ginevra all’OMS è emersa una frattura fra paesi del nord e del sud del mondo. Oggetto del contendere: la proprietà intellettuale dei virus e le regole per lo scambio di dati fra laboratori. Il tutto mentre il governo messicano, stato in cui si è dichiarata per la prima volta la malattia, ha appena consegnato ufficialmente all’Organizzazione mondiale della sanità il proprio ceppo del virus H1N1, affinché si possano sviluppare e produrre strumenti di prevenzione. Il Giappone ha registrato il primo caso di influenza contratta direttamente in loco, da un paziente che non ha avuto alcun contatto con il continente americano, territorio in cui si è maggiormente diffusa la pandemia. Se casi indipendenti di questo tipo dovessero moltiplicarsi in altre zone del mondo, l’OMS potrebbe elevare il grado di allerta a 6, lo stadio di massimo allarme. In Europa, la Turchia è l’ultimo stato ad aggiungersi alla lista di quelli in cui è comparsa l’influenza suina. Due per il momento i casi in Turchia, due persone provenienti dagli Stati Uniti. I malati sono stati individuati all’aeroporto, grazie agli schermi termici installati per controllare la temperatura corporea dei passeggeri.