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Lituania, una donna verso la presidenza

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Lituania, una donna verso la presidenza

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Si sono chiuse in Lituania le urne per le elezioni presidenziali. Una consultazione dall’esito scontato, stando almeno ai sondaggi. Il Paese baltico dovrebbe infatti eleggere alla carica di presidente della Repubblica la prima donna della sua storia. E’ Dalia Grybauskaite, 53 anni, attuale commissario europeo al bilancio e alla programmazione. Candidata indipendente, ha basato la sua campagna elettorale sulla stabilità economica, lo stimolo alle esportazioni, agevolazioni fiscali per piccole e medie imprese.

Il suo contendente più vicino è il socialdemocratico Algirdas Butkevicius, ma i sondaggi lo danno talmente talmente indietro che lui stesso ammette di aspirare, al massimo, ad arrivare al secondo turno di ballottaggio.

Il capo dello Stato, in Lituania, ha il potere di nominare il primo ministro e il governo, ha una certa influenza sulla politica economica e può imporre il suo veto sulle leggi di bilancio. Il probabile successo dell’indipendente Grybauskaite è un segno che l’elettorato lituano non ripone più la sua fiducia nelle formazioni politiche tradizionali, accusate di essere inadeguate di fronte alle sfide politiche ed economiche del momento.