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GB, i partiti pagano caro lo scandalo-rimborsi

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GB, i partiti pagano caro lo scandalo-rimborsi

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Lo scandalo dei rimborsi spese stravaganti per i deputati britannici è destinato a lasciare il segno. Due elettori su 5 sono decisi a esprimere un voto di protesta, in occasione delle prossime elezioni europee. E’ quanto riportano sondaggi pubblicati dai mezzi d’informazione.

I principali partiti, Laburista, Conservatore e Liberaldemocratico, registreranno perdite del 6 – 7 per cento, a vantaggio delle formazioni minori. “Il partito laburista era già in una situazione critica – dice una londinese -. Mi piacerebbe pensare che gli elettori avessero un atteggiamento moderato, tenendo conto che lo scandalo riguarda tutta la politica. Ma non credo che sarà così”. “Il problema è avere fiducia nei nostri rappresentanti – afferma un’altra cittadina -. Penso che ora sia molto difficile”.

I laburisti del premier Gordon Brown hanno sospeso dal partito un secondo parlamentare, David Chaytor, che aveva chiesto un rimborso di oltre 14 mila euro per un mutuo che risultava già estinto. Anche un membro del governo è sotto inchiesta. L’onda lunga dello scandalo potrebbe condizionare, oltre alle europee di giugno, anche le elezioni politiche in programma nel 2010.