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Somalia, Croce rossa internazionale teme per civili

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Somalia, Croce rossa internazionale teme per civili

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Tra i feriti che arrivano in ospedale, la maggior parte sono donne e bambini. E’ la popolazione civile di Mogadiscio la più colpita dagli scontri ripresi con forza in Somalia.
 
Il Comitato internazionale della Croce rossa si dice estremamente preoccupato. Chi non muore a causa della guerra tra ribelli e milizie governative, resta vittima della fame e della mancanza di generi prima necessità. 
 
Secondo il responabile del Programma alimentare mondiale, c‘è una forte probabilità che un milione e mezzo di somali non sopravvivano ai prossimi sei mesi, se non riceveranno aiuti e non miglioreranno le condizioni di sicurezza. 
 
Dopo quasi vent’anni di guerra civile, in Somalia il potere è diviso tra un fragile governo centrale e diversi gruppi estremisti islamici in lotta fra loro.
 
Dall’inizio di maggio, si contano più vittime di quante non ce ne siano state negli ultimi quattro mesi. L’artiglieria risuona senza sosta da giorni a Mogadiscio. Secondo l’inviato speciale dell’Onu, sarebbe in corso un tentativo di colpo di stato.
 
In migliaia stanno lasciando la capitale per sottrarsi agli scontri, ma è difficile immaginare dove possano fuggire.