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Sì della Camera alla tripla fiducia sul ddl sicurezza

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Sì della Camera alla tripla fiducia sul ddl sicurezza

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La tripla fiducia alla Camera è cosa fatta. Oggi il voto definitivo. Ma sul decreto sicurezza il dissenso di Gianfranco Fini per le norme difese dalla Lega Nord resta. Intanto l’opposizione attacca il governo che espone il Paese alle critiche dell’Onu, per la scelta di respingere gli immigrati in Libia senza verificare la presenza di eventuali richiedenti asilo.

“Si ascoltino le Nazioni Unite. Si ascoltino voci autorevoli della Chiesa. Non si faccia sempre spallucce” attacca Marco Minniti. “Ma non lo so, questo governo cos‘è fatto di super-uomini? Se parlano le Nazioni Unite è come se parlasse un usciere della banca”. La maggioranza però spiega, con Ignazio La Russa, che il problema della richiesta di asilo non sussiste: gli immigrati possono benissimo presentarla una volta giunti a Tripoli. “Non ho nessun problema a farli ritornare da dove sono partiti” dice La Russa. “E in quel momento chi ha diritto di chiedere asilo – ricordo che sono l’1%, il 3% – potrà esercitare il suo diritto nella maniera compiuta”. Ma l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati, che già opera in Libia, Paese che non ha mai sottoscritto la Convenzione di Ginevra, spiega che lì verificare la tutela i diritti degli immigrati è molto più difficile.