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Svizzera meno accessibile per i lavoratori UE

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Svizzera meno accessibile per i lavoratori UE

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Frontiera svizzera più difficile da valicare, per i lavoratori dell’Unione europea. La Confederazione sta infatti seriamente considerando di limitare le quote per gli immigrati stranieri per proteggere i residenti che non riescono a trovare un impiego. Il ministro della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf è stata incaricata di studiare la possibilità di evocare la clausola di salvaguardia prevista dalle intese vigenti con Bruxelles.

Ma gli imprenditori non sono d’accordo. “Non sono i nuovi immigrati il problema del mercato del lavoro – dice il rappresentante dell’associazione imprenditoriale Thomas Daum -. Il vero problema sono gli stranieri poco qualificati che già risiedono in Svizzera. Se adottiamo restrizioni per i nuovi arrivati, il nostro mercato del lavoro diventerà meno attraente”. Provengono soprattutto dalla Germania gli immigrati comunitari più qualificati, ma anche la loro comunità, in questo momento, sta conoscendo un alto tasso di disoccupazione. Attualmente, i senza lavoro in Svizzera sono il 3,5 per cento della popolazione attiva, un tasso limitato rispetto all’Unione europea ma in preoccupante crescita rispetto alla media elvetica.