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L'antitrust europeo infligge una multa record a Intel

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L'antitrust europeo infligge una multa record a Intel

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Il colosso americano dei microchip dovrà pagare oltre un miliardo di euro, per aver concesso ai produttori di pc sconti al fine di favorire l’acquisto dei propri prodotti. Queste pratiche hanno impedito a clienti e a consumatori di poter scegliere prodotti alternativi. Si tratta della sanzione più alta mai inflitta dalla Commissione europea.

Il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes: “Intel ha pagato i produttori di pc per fermare o ritardare il lancio di prodotti che usavano i microchip rivali e limitare la loro distribuzione, una volta disponibili. La commissione ha documentati esempi sul fatto che Intel abbia pagato altri produttori per irtardare, per esempio, il lancio si un pc con un processore AMD, o limitare la vendita di prodotti con tecnologia AMD”. Il caso è stato sollevato di fronte alle autorità europee dieci anni fa da AMD, società concorrente di Intel. Che a sua difesa dice: Bruce Sewell, Intel General Counsel “Intel non ha mai chiesto ai suoi acquirenti di non comprare prodotti AMD ottenendo in cambio degli sconti e non ha mai alzato i prezzi all’acquirente, quando questi si sia rivolto a AMD. Come tutte le società Inter gareggia per vincere facendo il massimo margine di profitto. Ogni volta che intel si aggiudica una gara, o riesce a avere condizioni preferenziali, i nostri concorrenti ne escono perdenti. È questa l’essenza della vera concorrenza”. Intel ha già annunciato di presentare ricorso. Per il momento la società californiana concorrente AMD si frega le mani. Hanno salutato positivamente la sentenza anche le associazioni dei consumatori.