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Parlamentari: italiani, ultimi della classe

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Parlamentari: italiani, ultimi della classe

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Gli austriaci i primi della classe. Gli italiani gli ultimi.

È il bilancio di fine legislatura al parlamento europeo, stilato in base alle presenze e all’attività degli eurodeputati. A rendere noti i dati alcuni ricercatori della London School of economics , che hanno creato il sito http://www.votewatch.eu. Agli austriaci , con un’assiduità del 92%, seguono gli estoni, i finlandesi e gli Slovacchi, con il 91%. Gli italiani si attestano al 71%. I dati di votewatch sono confermati dal sito parlorama.eu diretto da Flavien Deltort. Quest’ultimo però non ha avuto la fortuna dei primi e si è visto costretto a chudere momentaneamente il sito perché qualche eurodeputato ha minacciato di querelarlo. La riapertura del sito è condizionata al parere del suo avvocato. “I peggiori sono veramente i peggiori , ovverosia: nessuna presenza nelle plenarie, che si svolgono nel corso di tre giorni e mezzo tutti i mesi, e ancora nessuna domanda scritta, nessun rapporto, nessun parere”. Più conciliante Pascal Delwit, professore all’Université Libre de Bruxelles “Il peso politico che può avere un parlamentare europeo può essere delle volte più incisivo rispetto al numero delle presenze. Se si ha un eurodeputato che politicamente pesa di più per una decisione da prendersi in sede di consiglio europeo, consiglio dei ministri, in commissione è più importante un lavoro efficiace presso queste istituzioni che in parlamento o nelle commissioni parlamentari”. Non è certo, vista anche la poca informazione, che questi dati influiscano sulvoto di giugno.