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John Yvan Demjanjuk: è lui "Ivan il Terribile?"

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John Yvan Demjanjuk: è lui "Ivan il Terribile?"

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John Yvan Demjanjuk è considerato uno degli ultimi grandi criminali nazisti ancora in vita.

Nato in Ucraina nel 1920, entra nell’Armata Rossa ma nel ’42 viene catturato dai nazisti. Addestrato nel campo di Treblinka, diventa poi il presunto boia del campo di concentramento di Sobibor, nella Polonia occupata. Dopo la guerra si trasferisce negli Stati Uniti e lavora come operaio della Ford a Cleveland, sinché nel ’77 è riconosciuto da alcuni sopravvissuti come “Ivan il Terribile”, l’aguzzino di Treblinka. Estradato in Israele nell’86, viene condannato a morte due anni dopo. Durante il processo nega ogni coinvolgimento nell’Olocausto. Ma nel ’93 il colpo di scena: un dubbio sulla sua identità, e la condanna viene annullata. Rientrato negli Usa nel 2002, il dipartimento della Giustizia ritiene che vi siano elementi sufficienti per considerarlo un guardiano delle SS di diversi lager. Lui sostiene di essere stato constretto a farlo in quanto prigioniero. Se per la famiglia Demjanjuk è gravemente malato, per la giustizia americana è idoneo all’estradizione. Soddisfatti al centro Simon Wiesenthal: “Oggi è una bellissima giornata per la giustizia, dice Efraim Zuroff, responsabile del Centro. Che questa persona, che ha partecipato attivamente allo sterminio di 29mila ebrei nel campo della morte di Sobibor dal marzo al settembre del ’43, sia processato per tali crimini, è estremamente importante, estremamente significativo.” Nei prossimi giorni John Yvan Demjanjuk sarà probabilmente messo a confronto con uno degli ultimi sopravvissuti del campo di Sobibor.