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Il papa al muro del Pianto, "Dio invii la pace in Terra Santa"

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Il papa al muro del Pianto, "Dio invii la pace in Terra Santa"

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L’omaggio al muro del Pianto. Benedetto XVI, nel suo secondo giorno in Israele, si è raccolto davanti al luogo santo per gli ebrei.

“Dio invii la pace sulla Terrasanta, su tutto il Medio oriente e sull’intera famiglia umana”, ha scritto nel messaggio deposto tra le pietre millenarie di quel che rimane del secondo Tempio di Salomone. Un gesto che fece anche Giovanni Paolo II nel 2000. Poco prima Benedetto XVI aveva visitato la moschea di al Aqsa, il primo papa a recarsi nel terzo luogo santo per i musulmani, e aveva esortato a intraprendere un dialogo sincero tra le religioni. Il muftì di Gerusalemme gli ha chiesto di operare per porre fine all’occupazione israeliana. Ieri nel suo discorso al memoriale dell’Olocausto il Papa aveva condannato la Shoah, un discorso con lacune significative per l’ex rabbino capo di Israele: “Giovanni Paolo Secondo ha citato i sei milioni di ebrei assassinati”, ha detto Meir Lau. “Lui invece non ha usato il verbo assassinati. Ha detto solo uccisi. Non è la stessa cosa. E non ha detto chi li ha uccisi. Giovanni Paolo Secondo aveva parlato dei nazisti. Nel suo discorso invece i nazisti sono scomparsi”. La Shoah è una “orrenda tragedia che non si deve dimenticare o sminuire”, aveva detto detto il Papa nella tappa più delicata del suo viaggio, a pochi mesi dal caso del vescovo negazionista Williamson.