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Pakistan. L'Esodo da Swat

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Pakistan. L'Esodo da Swat

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Scappare dalla valle di Swat, prima che sia troppo tardi. Le autorità hanno tolto temporaneamente il coprifuoco nella zona in cui si concentra l’offensiva contro i taleban. Secondo l’amministrazione locale almeno 100 mila persone stanno prendendo la via dell’esodo. Le forze armate pakistane hanno detto di aver ucciso fra i 180 e i 200 presunti insorti nelle ultime 24 ore, senza dare bilanci riguardo ai civili:

Si allestiscono i campi profughi, dove già hanno cercato riparo migliaia di persone, ma la loro organizzazione appare problematica: “Non ci danno nulla – dice un rifugiato – Ci dicono: andate in quell’ufficio, poi ci dicono, no andate in quell’altro. Venite alle 9. E poi: tornate alle 10…Siamo abbandonati a noi stessi”. E’ nella zona del nord-ovest del Pakistan, al confine con l’Afghanistan, che si concentra l’offensiva. Un’area in cui, fino a pochi giorni fa vigeva una sorta di amministrazione taleban parallela, tollerata dal governo centrale in cambio della promessa, fatta dagli estremisti islamici, di non tentare di estendere la loro influenza altrove. Un compromesso che non ha tenuto.