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Il premio Lépine, per la migliore invenzione, va a...

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Il premio Lépine, per la migliore invenzione, va a...

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Questo è ‘Easymetro’, l’invenzione che ha vinto il prestigioso premio Lépine, nella sua edizione di quest’anno, la numero 108. ‘Easymetro’ è un oggetto destinato a facilitare la vita degli ipo-vedenti nella metropolitana parigina, perché fornisce indicazioni vocali su fermate e cambi per raggiungere la distinazione richiesta.

L’autrice dell’invenzione, Florence Poulet-Daumas, ha un amico cieco: “prendendo insieme la metropolitana – dice – mi sono resa conto che per chi ci vede poco è davvero difficile spostarsi con la metropolitana, e quindi abbiamo cominciato a riflettere su come realizzare un piccolo aggeggio da tenere in tasca” L’oggetto ha vinto il primo premio, ma alcuni limiti restano: il cieco, a quanto pare, avrà comunque bisogno di assistenza per digitare la fermata… Ma è stato sin da ora messo in commercio, al prezzo di circa 30 euro. In effetti, al concorso, che si svolge nell’ambito della Fiera di parigi, hanno partecipato oltre 500 invenzioni, e per tutte era richiesto che fossero commercializzabili su larga scala. E così è anche per gli oggetti che non hanno vinto, e che potranno comunque trovare il loro successo commerciale: come la batteria triangolare, o il dispenser da doccia… Molti oggetti che non avevano vinto, in passato, hanno comunque finito per dominare la nostra quotidianità. Dal prestigioso premio Lépine sono passati oggetti come la penna a sfera, il ferro da stiro, la macchina lavatrice (e i suoi antenati)… È uno dei principali crocevia della modernità.