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Berlusconi: "no a un'Italia multi-etnica". Altre imbarcazioni respinte.

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Berlusconi: "no a un'Italia multi-etnica". Altre imbarcazioni respinte.

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Sono ormai in Libia i 162 migranti respinti ieri, quando ancora si trovavano in acque internazionali: sono stati riportati a Tripoli, e da lì smistati in alcuni campi, in base all’accordo di collaborazione tra Italia e Libia.

Dopo le tre imbarcazioni soccorse e respinte giovedì, questo è il secondo caso, nonostante le forti polemiche che lo hanno preceduto. La nuova linea del governo sembra ormai consolidata, il ministro dell’interno Maroni ne ha ribadito la legittimità e il presidente del Consiglio lo ha appoggiato. In un inizio di campagna elettorale che ha il suo punto focale proprio sui temi dell’immigrazione e delle sicurezza, Berlusconi ha accusato la sinistra di volere un’Italia multi-etnica. “Non è la nostra idea”, ha detto, ed ha aggiunto: “L’idea è di accogliere solo quelli che hanno i requisiti per l’asilo politico. E in base al diritto internazionale dobbiamo accogliere quelli che toccano il nostro suolo” Nel corso del 2008, sono giunti sulle coste italiane quasi 37.000 migranti, tre quarti dei quali hanno chiesto asilo. Respingendoli, lamentano opposizione e organizzazioni dei diritti dell’uomo, non si concede loro questa opportunità, se non, forse, dopo il rimpatrio in Libia. E stamattina è stata segnalata un’altra imbarcazione in avaria, in acque internazionali.