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L'UE per una rete del gas alternativa alla Russia

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L'UE per una rete del gas alternativa alla Russia

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L’Unione europea cerca di concludere oggi un compromesso per diversificare l’importazione di gas naturale, che attualmente dipende in gran parte dalla Russia. Sei Paesi produttori di gas dell’Europa orientale, del Caucaso e del Medio Oriente partecipano a una riunione a Praga al fine di lanciare una nuova rete di gasdotti. Presenti anche Georgia e Turchia, Paesi chiave per il transito di gas.

“Questa partnership non è contro nessuno – dice il cancelliere tedesco Angela Merkel – non è contro la Russia. E’ invece un modo per rafforzare i legami con l’Unione europea”. Il progetto dell’Unione è quello di sviluppare gasdotti già esistenti e costruirne di nuovi lungo una fascia di Paesi a sud della Russia. Questi Paesi posseggono, tutti insieme, riserve di gas superiori a quelle russe. Della nuova rete di condotte farà parte Nabucco, il progetto più avanzato dell’Unione europea che finora ha incontrato problemi soprattutto per gli accordi relativi al passaggio in Turchia. La rete euro-asiatica sarà diretta concorrente del gasdotto South Stream, voluto da Mosca e per il quale si sono già impegnate Italia e Bulgaria.