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Italia, il governo: "Respingeremo i migranti"

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Italia, il governo: "Respingeremo i migranti"

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Respingere i migranti verso il Paese da cui sono partiti diventerà la prassi. Lo ha annunciato il governo italiano dopo l’operazione con cui motovedette militari hanno riportato in Libia 227 clandestini a bordo di tre imbarcazioni intercettate in acque internazionali. Per la prima volta, la Libia ha accettato di riprendere i migranti, nonostante nessuno fosse di nazionalità libica.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni: “Qui come ho detto, erano in acque internazionali e noi abbiamo applicato il principio del respingimento, prima ancora della frontiera, neanche alla frontiera. Quindi tutto perfettamente conforme, per quanto ci riguarda, nella nostra valutazione, a tutti i trattati internazionali”. Il provvedimento è stato criticato dall’opposizione, dalla conferenza episcopale, dalle organizzazioni umanitarie. L’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati ha espresso preoccupazione. “Il principio del non respingimento – ha detto Laura Boldrini dell’Onu – che è alla base della convenzione di Ginevra e quindi del diritto internazionale dei rifugiati, è valido sempre e comunque e quindi anche nelle acque extra territorriali”. La Libia non ha infatti aderito alla convenzione di Ginevra sui rifugiati, non dispone di un sistema per accoglierli e non garantisce il diritto d’asilo.