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Il vertice europeo sull'energia si conclude con un nulla di fatto

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Il vertice europeo sull'energia si conclude con un nulla di fatto

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Convocato per gettare le basi del cosiddetto “corridoio sud”, una via di approvvigionamento energetico per l’Europa, alternativa a quella russa il vertice non ha ottenuto i risultati attesi.

I 27 si sono visti rifiutare l’appoggio di Uzbekistan, Kazakhstan e Turkmenistan, che non hanno firmato la dichiarazione finale di sostegno politico al progetto. Il gasdotto NAbucco, con i suoi 3300 chilometri che collegano la Turchia all’Austria, costituisce la parte centrale. Le tre ex repubbliche sovietiche nel non firmare la dichiarazione politica hanno dosato prudenza e tradizione. Da un lato infatti i paesi dell’Asia centrale non firmano mai questo tipo di dichiarazioni, ma allo stesso tempo hanno voluto prendere le distanze dal progetto concorrente al russo South Stream. Il presidente di turno dell’Unione europea, nell’ultimo giorno di mandato: “Immaginiamo il corridoio sud come un flusso di informazioni, di persone e energia in entrambe le direzioni”. La costruzione del gasdotto Nabucco dovrebbe iniziare nel 2011, ma mancano ancora i 7,9 miliardi di euro necessari. LA Turchia ha annunciato la sua volontà di concludere un accordo entro giugno sulle modalità di transito del gas nel suo territorio.