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Proteste carceri, l'accordo con il governo all'esame dei secondini

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Proteste carceri, l'accordo con il governo all'esame dei secondini

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Progressi nei negoziati, ma il movimento non si ferma. Nel quarto giorno di protesta delle guardie carcerarie francesi sindacati e governo hanno raggiunto un accordo: saranno creati 174 nuovi posti di lavoro per far fronte all’emergenza della sovrappopolamento delle carceri.

Accordo già respinto dai secondini de La Santé, a Parigi, che continueranno a protestare contro le proposte del ministro della Giustizia Rachida Dati. L’accordo è sottoposto al voto in tutti i penitenziari di Francia come in quello di Fleury-Mérogis, alla periferia sud della capitale, il più grande d’Europa. Qui nei giorni scorsi le guardie hanno bloccato gli ingressi, al di là del loro orario di lavoro perché non hanno diritto allo sciopero. Sono oltre 63mila detenuti in Francia per 52mila posti. Dalla fine dello scorso anno si sono moltiplicati omicidi e suicidi. Il trattamento dei detenuti è stato definito “disumano e degradante” dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura.