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La polizia penitenziaria toglie i blocchi in alcune prigioni

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La polizia penitenziaria toglie i blocchi in alcune prigioni

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I blocchi vengono tolti in molte prigioni francesi, ma la situazione resta incerta. Dopo quattro giorni di protesta, i due principali sindacati della polizia penitenziaria hanno raggiunto un’intesa con il governo sulla creazione di nuovi posti di lavoro nelle carceri sovrappopolate. Centosettantaquattro entro la fine del 2010 nei penitenziari più piccoli.

Il testo è sottoposto all’approvazione delle guardie carcerarie. In alcune prigioni, come La Santé di Parigi è stato respinto, qui la protesta andrà avanti. Secondo Force Ouvriere e Ufap, i primi due sindacati del settore, l’accordo è un passo avanti nei negoziati con il ministero della Giustizia di Rachida Dati. Contraria la Cgt: il sindacato di sinistra ritiene necessari tra i 1000 e i 2000 posti di lavoro. Nei giorni scorsi le guardie hanno bloccato gli accessi in numerose carceri, al di là del loro orario di lavoro perché non hanno diritto allo sciopero. Sono oltre 63mila i detenuti per 52mila posti. Ricevono un trattamento “disumano e degradante” secondo il Comitato europeo per la prevenzione della tortura. Dalla fine dello scorso anno si sono moltiplicati omicidi e suicidi.