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Turchia, una faida familiare dietro il massacro di Mardin

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Turchia, una faida familiare dietro il massacro di Mardin

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“Nessun codice tradizionale può giustificare episodi del genere”. Lo ha detto il capo del governo turco, Erdogan, riferendo in parlamento sulla strage di Mardin, dove 44 persone sono rimaste uccise in uno scontro armato tra due nuclei familiari.

Il massacro, per il quale sono state arrestate otto persone, si è compiuto nel giorno di una festa di fidanzamento. Tutte le vittime, tra cui 16 donne e sei bambini, facevano parte della stessa famiglia. “Nessuna tradizione potrà giusificare questa strage, nessuna coscienza potrà mai giustificare tutto questo dolore”, ha detto il primo ministro. Teatro del massacro un villaggio vicino a Mardin, nella regione del Kurdistan turco. L’episodio riapre le polemiche sulla presenza nella regione dei guardiani dei villaggi, una milizia di 57.000 civili armati dal governo e impiegati nella lotta alla insurrezione kurda.