ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Polemiche e costi dell'influenza suina

Lettura in corso:

Polemiche e costi dell'influenza suina

Dimensioni di testo Aa Aa

L’allarme influenza suina si spegne lentamente, ma lascia uno strascico di polemiche e di pesanti conseguenze.

A Mexico City, bar e ristoranti si preparano a riaprie domani, le scuole la prossima settimana, ma il prezzo pagato dall’economia messicana è pesante. Il presidente Felipe Calderon annuncia incentivi fiscali per incoraggiare la ripresa del turismo, e lancia un appello ai paesi che hanno preso severe misure precauzionali contro il Messico: “Chiedo a tutti paesi che hanno preso misure che danneggiano il Messico di fermarsi subito. In questo modo non si combatte il diffondersi della malattia. Condanno le misure discriminatorie che hanno colpito il Messico”. Primo accusato: la Cina, che ha messo in quarantena decine di cittadini messicani, persone ora raccolte all’ambasciata per essere reimpatriate al più presto. In tutto 20 paesi hanno proibito l’importazione di carne di maiale dagli stati più colpiti, cioè Messico, Stati Uniti e Canada. Il Canada in particolare, minaccia di portare Pechino di fronte al Organizzazione mondiale per il commercio, se non cancella subito il blocco delle importazioni di carne sunia dall’Alberta, regione dove un maiale è stato contagiato da un uomo.