ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Stasi: fatti e misfatti

Lettura in corso:

La Stasi: fatti e misfatti

Dimensioni di testo Aa Aa

Il Ministero per la Sicurezza dello Stato, meglio noto sotto il nome di Stasi, fu la polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca.

Creata nel 1950 sul modello dell’mgb sovietico, si rivelo’ una delle istituzioni piu’ efficaci e repressive al mondo. Diretta per anni con pugno di ferro da Erich Mielke, sotto l’occhio vigile di Erich Honecker, la Stasi in 39 anni di esistenza ha schedato e condannato centinaia di migliaia di cittadini. Diciassette le carceri a sua disposizione; torture ed esecuzioni sommarie erano pratica corrente, il piu’ delle volte all’insaputa dei familiari dei condannati. La Stasi poteva contare su circa 90mila agenti e quasi il doppio di informatori, ma in realtà, contando i collaboratori occasionali, la cifra potrebbe essere dieci volte superiore, quasi un informatore ogni sei-sette cittadini della DDR. Markus Wolf fu uno dei responsabili della Stasi che riusci’ a far infiltrare i suoi agenti ai vertici economici e politici della Germania Ovest: il piu’ noto fu Gunther Guillaume, che contribui’ in maniera determinante alla caduta del Cancelliere Brandt nel ’74. Quando nel novembre del 1989 crolla il Muro di Berlino la Stasi comincia a distruggere i suoi immensi archivi, ma nel gennaio del ’90 la folla prende d’assalto il suo quartier generale per fermare la distruzione dei dati. Il 5% degli archivi sarebbero dunque andati distrutti. A Germania riunificata, dopo lunghe discussioni e dibattiti, nel 1992 gli archivi vengono riaperti al pubblico. I frammenti del 5% dei documenti andati distrutti e riuniti in 16mila sacchi sono stati in minima parte ricostruiti. Oggi un software permette di rimettere insieme l’immenso puzzle; costo dell’operazione: 22 milioni di euro. A far conoscere fatti e misfatti della Stasi al pubblico di tutto il mondo un film tedesco di grande successo, premio Oscar 2007: “La vita degli altri”.