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L'Europarlamento vieta il commercio di pelli di foca

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L'Europarlamento vieta il commercio di pelli di foca

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Stop al commercio dei prodotti derivati dalle foche. Il Parlamento europeo ha approvato il divieto per mandare un segnale ai paesi che praticano la caccia, spesso con metodi crudeli, a questo mammifero.

Dopo la pubblicazione sul giornale ufficiale, tra sei mesi non sarà più possibile importare, vendere, esportare o far transitare su tutto il territorio dell’Unione pellicce e quant’altro si ricava dalle foche. I principali Paesi a cacciare le foche sono Canada e Norvegia. Il Paese scandinavo, che ha sempre rifiutato di entrare a far parte dell’Unione europea ha detto che si rivolgerà all’Organizzazione mondiale del commercio. Le proteste degli animalisti e degli ambientalisti hanno costretto comunque il governo norvegese ad adottare una legislazione che ha fissato delle regole per la caccia. Cioè l’uso di fucili e lance che limitino al massimo la sofferenza degli animali cacciati. Nel 2006 l’assemblea di Strasburgo aveva già approvato una risoluzione nella quale si prevedeva un’eccezione per le pelli di foca degli inuiti, i quali cacciano in modo tradizionale ai fini del loro sostentamento.