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Il socialista Lopez primo non nazionalista alla guida del Paese Basco

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Il socialista Lopez primo non nazionalista alla guida del Paese Basco

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Il Paese Basco spagnolo volta pagina. L’investitura del socialista Patxi Lopez, stasera, a capo del governo regionale segnerà la fine di trent’anni di dominio dei nazionalisti baschi.

Un risultato riuscito grazie all’inedita alleanza fra socialisti, giunti secondi alle elezioni del primo marzo, e popolari. Lopez è così riuscito a sbarrare la strada a Juan José Ibarretxe, leader regionale da più di dieci anni. Al centro dell’accordo fra i due partiti, la lotta contro Eta. Il programma del nuovo governo regionale prevede un aumento dei fondi destinati alla polizia. Il gruppo indipendentista armato è considerato responsabile di più di 800 omicidi. Lo scorso febbraio, l’esplosione di un’autobomba a Madrid è stata la risposta alla messa al bando dalle elezioni regionali dei partiti considerati vicini a Eta. Che non sembra aver apprezzato. Ad aprile, l’arresto di Jurdan Martitegi, capo delle operazioni militari, ha portato alla scoperta di piani su un possibile attentato proprio in occasione dell’investitura di Patxi Lopez. Cioè, stasera.