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Ritiro di truppe dall'Iraq, rinforzi in Afghanistan: è davvero la migliore strategia?

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Ritiro di truppe dall'Iraq, rinforzi in Afghanistan: è davvero la migliore strategia?

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La Nato si prepara a far fronte a un’estate di sangue in Afghanistan. Nel primo trimestre di quest’anno gli attentati sono aumentati del 73%rispetto allo stesso periodo del 2008 – lo rivela l’Alleanza Atlantica – non succedeva dai tempi della fine del regime dei taleban nel 2001.

A breve verranno inviati 17mila uomini di rinforzo nel sud del paese, roccaforte talebana e centro della coltivazione dell’oppio. E alla fine di quest’anno la Nato conterà 130mila soldati sul suolo afghano. Una scelta non condivisa da tutti gli analisti, anzi. “La NATO, dice Greg Austin dell’EastWest Institute, ha sicuramente bisogno di investire di piu’ in Afghanistan se vuole continuare a garantire lo stesso impegno. Ma gli investimenti debbono riguardare il comparto civile, la logistica militare, l’intelligence. Stanziare altri uomini, rafforzare la fanteria, non basterà. Il governo americano punta molto sulla popolazione civile, la Nato dovrebbe fare altrettanto.” L’obiettivo della Nato è di garantire la sicurezza a piu’ del 90% degli abitanti nel sud del Paese e consentire cosi’ alle organizzazioni umanitarie di lavorare per la ricostruzione e lo svilupppo della regione. Obiettivo messo a repentaglio dagli errori commessi dalla Nato: l’ultimo, domenica, a Herat – soldati del contingente italiano hanno aperto il fuoco su un’auto uccidendo una ragazzina di 12 anni e ferendo tre suoi familiari. La Nato rischia dunque di perdere questa guerrra contro i taleban, guerra il cui obiettivo ufficiale è di sconfiggere Al Qaida? “A molti negli Usa piace pensare che facendo la guerra in Afghanistan in realtà si continua a combattere Al Qaida, dice ancora Austin. Ma non è cosi’. Al Qaida non è piu’ in Afghanistan da tempo, e non c‘è motivo di credere che ci torni; puo’ trasferirsi in tanti posti prima di decidere di tornare in Afghanistan.” E questo mette in discussione la scelta recente di ritirarsi dall’Iraq per potenziare la presenza della Nato in Afghanistan.