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Fiat-Opel, Berlino giudica interessante il piano Marchionne

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Fiat-Opel, Berlino giudica interessante il piano Marchionne

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Interessante il piano Fiat per Opel. Parola del ministro dell’economia tedesco, dopo l’incontro con l’amministratore delegato del Lingotto.

A Berlino, Sergio Marchionne ha detto di voler acquistare la filiale europea di General Motors senza rilevarne anche i debiti. In cambio, si impegna a mantenere sostanzialmente invariato l’organico nei quattro impianti tedeschi. Domenica, il consiglio di amministrazione Fiat aveva dato parere positivo all’operazione, adombrando la possibilità di scorporare Fiat Group per creare una società quotata in borsa insieme a tedeschi e americani. Il governo di Berlino si dice aperto a qualsiasi potenziale investitore. “Spero – ha detto il titolare all’economia – che Fiat faccia passi avanti anche con General Motors perché chiunque sia interessato a Opel deve trovare un accordo con la casa americana”. Anche il gruppo austriaco-canadese Magna starebbe puntando alle attività europee di GM. Finora, l’offerta del Lingotto ha ricevuto una tiepida accoglienza da parte dei sindacati tedeschi, secondo i quali i modelli delle due aziende hanno troppe sovrapposizioni. “Opel e Fiat sono concorrenti dirette e mettono sul mercato delle auto molto simili. Non c‘è molto spazio per la complementarità tra le due case automobilisitche”. Infine c‘è l’elemento economico. Anche se Marchionne avesse aumentato, come sembra, la sua offerta a un miliardo di euro, per i sindacati non basta: Opel ha bisogno di almeno tre miliardi per tornare ad essere competitiva.