ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Eurozona, Bruxelles prevede il Pil 2009 a -4%

Lettura in corso:

Eurozona, Bruxelles prevede il Pil 2009 a -4%

Dimensioni di testo Aa Aa

L’economia del Vecchio continente si contrarrà più del previsto nel 2009. Lo dice la Commissione europea, che ha rivisto al ribasso le sue stime per l’anno in corso e per quello successivo.

La ripresa inzierà a intravedersi nel 2010, ma non sarà sostenuta. I deficit nazionali, invece, sono destinati tutti a crescere, ben oltre il tetto del 3% stabilito da Bruxelles. Nei paesi della zona euro, il Pil si contrarrà del 4% nel 2009 e dello 0,1% nel 2010. Come mostra il grafico, la stima della commissione è sostanzialmente in linea con quella effettuata qualche settimana fa dal Fondo monetario internazionale. Secondo Joaquin Almunia, l’Europa è nella più grave recessione dal secondo dopoguerra, ma il peggio sarebbe passato. “Nella scorsa settimana sono apparsi alcuni segnali positivi, miglioramenti nell’evoluzione dei mercati finanziari, nella fiducia delle imprese, e anche alcuni indicatori, come ad esempio quello sull’export in Asia”. Tra i segnali incoraggianti, quello sull’attività manifatturiera, che ad aprile ha rallentato il suo declino nei sedici paesi della zona euro. Un elemento che potrebbe convincere la banca centrale a intraprendere nuove misure per sostenere l’economia. Quanto all’Italia, il Pil è previsto in calo del 4,4%, mentre il rapporto tra deficit e Pil salirà al 4,5% nel 2009 e al 4,8 l’anno successivo. In aumento anche la disoccupazione, prevista quest’anno all’8,8 per cento.