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Influenza suina. Il virus è meno aggressivo ma resta alto l'allarme.


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Influenza suina. Il virus è meno aggressivo ma resta alto l'allarme.

Sembra stabilizzarsi la situazione in Messico per quanto riguarda l’influenza suina. Troppo presto pero’ per abbassare il livello di allerta. Il virus, almeno in Europa, sembra meno aggressivo del previsto, ma in un solo giorno i casi accertati, di cui uno in Italia, sono raddoppiati.

E nel caso di una pandemia l’Agenzia delle Nazioni Unite per le politiche sanitarie rassicura cosi’: “Abbiamo iniziato ad inviare ben 2 milioni e mezzo di dosi di farmaci anti-virali a 72 paesi, compreso il Messico. Sono quelli che ci sono stati forniti dal gruppo Roche nel 2005 e 2006. Inoltre siamo pronti a far fronte a ogni emergenza fornendo ulteriori stock di medicinali a chi ne avrà bisogno”. In Messico, secondo i dati del ministro della sanità, l’epidemia della nuova influenza A H1N1 é entrata in un processo di stabilizzazione. Il bilancio resta pesante: sale a 19 il numero dei morti, 454 quello dei contagiati. Il virus sta colpendo non solo gli uomini ma anche l’economia. La ricaduta c‘è e si sente. Anche se non ci sono vere e proprie restrizioni il turismo in questa settimana è in forte calo. Ieri il ministro degli esteri Patricia Espinosa ha denunciato le azioni che alcuni governi hanno preso riguardo ai messicani. Legittime le preoccupazioni, ha detto, ma attenti alle discriminazioni. Intanto a Città del Messico come a Cancun la gente si sta adattando alle nuove misure di prevenzione. E, forse anche per sdrammatizzare, le mascherine di protezione diventano un accessorio da esibire.
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