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I ribelli accusano l'esercito dello Sri Lanka di aver bombardato un ospedale uccidendo 64 civili

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I ribelli accusano l'esercito dello Sri Lanka di aver bombardato un ospedale uccidendo 64 civili

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Almeno 64 civili sarebbero rimasti uccisi nello Sri Lanka in conseguenza del bombardamento da parte dell’esercito di un ospedale da campo. E’ quanto denunciano sui loro siti internet i ribelli Tamil, che accusano il Comitato Internazionale della Croce Rossa di aver fornito ai militari le coordinate della struttura sanitaria.

Il ministro degli Esteri, Rohitha Bogollagama respinge ogni addebito. “Non c‘è stato alcun bombardamento nella no-fire zone. Il governo mantiene l’impegno preso davanti alla comunità internazionale, e questa rimane la posizione dello Sri Lanka. Quindi non c‘è niente di vero in questa denuncia”. Teatro della strage la regione nord-est del paese, dove almeno 50.000 civili si trovano in mezzo alle forze ribelli da un lato e all’esercito, che ha lanciato una poderosa offensiva, dall’altro. Il conflitto civile nello Sri Lanka risale al 1972, quando le Tigri per la liberazione Tamil lanciarono la parola d’ordine dell’indipendenza, e ha finora causato oltre 70.000 morti.