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Lavoro, diritti, crisi: questo il Primo Maggio in tutto il mondo.

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Lavoro, diritti, crisi: questo il Primo Maggio in tutto il mondo.

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Il lavoro prima di tutto. Quest’anno il Primo Maggio è stato all’insegna della crisi economica e dello scontento popolare.

In Spagna migliaia di persone sono scese in piazza con le bandiere rosse, colore dei due grandi sindacati, per chiedere piu’ occupazione, investimenti pubblici e protezione sociale. In Italia sotto lo slogan “Il lavoro unisce: legalità, dignità, e diritti “ CGIL, CSIL e UIl si sono dati appuntamento in Abruzzo in segno di solidarietà verso la popolazione colpita dal terremoto. Ricordando le troppe morti bianche il Capo dello Stato ha chiesto una maggiore attenzione verso i diritti del lavoratori. Non solo cori e striscioni. A Zurigo in Svizzera il tradizionale corteo è degenerato in scontri fra un gruppo di manifestanti incappucciati e vestiti di nero e forze dell’ordine. Piu’ di 80 le persone fermate. Dall’Europa all’America Latina. Anche qui le celebrazioni della festa dei lavoratori si sono svolte all’insegna della recessione e del malcontento. A Santiago del Cile mentre i manifestanti reclamavano condizioni di vita e di lavoro piu’ dignitose non sono mancati gli scontri. Una sessantina gli arresti. Festa e proteste anche in Venezuale. A Caracas c’era chi sfilava sulle note dell’Internazionale ineggiando al presidente Chavez e chi manifestava contro chiedendo maggior libertà, democrazia ed equità sociale.