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Primo Maggio senza raduni in Messico per timore dell'influenza suina

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Primo Maggio senza raduni in Messico per timore dell'influenza suina

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Primo maggio senza raduni di massa, in Messico, dove l’allarme per la diffusione dell’influenza suina ha reso necessarie misure radicali. Cancellate le tradizionali sfilate sindacali, il capo del governo Calderon ha chiesto ai cittadini di non uscire di casa.

Chiusi al pubblico tutti gli eventi sportivi (nel fine settimana si gioca un importante torneo di calcio), perfino le celebrazioni religiose hanno risentito del clima di allarme. Per precauzione non si celebreranno le messe domenicali in tutta la capitale messicana. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, che sta lavorando in prospettiva di una diffusione pandemica del virus, le persone finora infette in undici paesi sono 331; dieci di loro sono morte, nove in Messico e una negli Usa. Allerta crescente anche in Europa. In Spagna, dove si segnalano almeno 13 casi di sospetta influenza, sono state rafforzati i controlli alla frontiera, e vengono monitorati i voli da e per il Messico. Pur senza emettere un esplicito divieto, le autorità sconsigliano i viaggi in America centrale.