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Allargamento: anniversario mitigato dalla crisi

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Allargamento: anniversario mitigato dalla crisi

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A cinque anni dall’allargamento europeo, a mitigare l’entusiasmo di allora la crisi economica.

Molti paesi fanno la fila per entrare nel club dei 27, ma il processo di adesione si annuncia per tutti più lungo del previsto. L’ultima richiesta è quella dell’Albania, di questa settimana. Nel 2004, gli stati membri sono passati da 15 a 25, Bulgaria e Romania sono entrate due anni dopo. La popolazione comunitaria è aumentata del 26% raggiungendo quasi 500 milioni di abitanti, mentre la superficie territoriale è aumentata del 34%. Passata la paura di essere invasi da orde di idraulici polacchi, la realtà ha presto mostrato il suo volto più duro. La crisi economica obbliga molti europei dell’est che avevano trovato lavoro a ovest a far rientro a casa. Mentre, proprio oggi, Germania e Austria hanno annunciato di mantenere alcune restrizioni ritardando l’apêrtura integrale del proprio mercato del lavoro agli europei dell’est . Il commissario europeo per l’Allargamento, Olli Rehn: “Nel combattere la recessione economica, non si deve fare dell’allargamento europeo il capro espiatorio di un problema di cui non è responsabile”. La prossima adesione dovrebbe essere quella della Croazia. Francia e Germania mettono in guardia, senza trattato di Lisbona non si procede a nuove acquisti. Il trattato di Lisbona, bloccato dal no irlandese, dovrebbe passare al vaglio del senato ceco la prossima settimana.