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Pac, chi riceve cosa: l'ora della verità

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Pac, chi riceve cosa: l'ora della verità

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Le sovvenzioni all’agricoltura dell’Unione europea sono una manna distribuita in maniera diseguale e spesso incomprensibile: è quanto emerge dai primi dati sui beneficiari della Pac che entro giovedì a mezzanotte devono venire pubblicati su internet dagli stati europei.

Si apprende così che in Italia, al quarto posto dopo alcune cooperative, a intascare l’assegno di 36 milioni di euro sono i coltivatori di tabacco, che ritornano poco più in basso con altri 11 milioni di euro. Le contraddizioni non mancano in Francia, primo paese beneficiario degli aiuti europei, dove al primo posto c‘è una banca che di agricolo ha solo il nome (Credit Agricole), e i giganti dell’agroalimentare come il produttore di pollame Doux: Segue l’industria dello zucchero, fortemente sovvenzionata in Francia, nonostante le campagne di lotta all’obesità lanciate dal governo. Non esattamente aiuti alle piccole e medie imprese agricole che spesso faricano a mettere insieme le carte per chiedere le sovvenzioni. Tra i 27, solo la Germania si è rifiutata di rendere pubblici nomi e cognomi, in nome della privacy, ma Bruxelles ha dato a Berlino due settimane di tempo per adeguarsi. Alcune rivelazioni della stamba nel 2008 avrevano identificato grossi beneficiari della Pac in club di equitazione, scuole di sci e persino il magnate dell’automobile Wolfgang Porsche.