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Guerra delle spie NATO-Russia

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Guerra delle spie NATO-Russia

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La decisione della NATO di espellere due diplomatici russi perché sospettati di spionaggio, va contro l’obiettivo di ripristinare delle buone relazioni bilaterali. Lo ha detto l’ambasciatore russo presso l’Alleanza Atlantica Dmitri Rogozin. Secondo Rogozin questa accusa di spionaggio è assurda:

“Considero questa decisione della NATO come una pura provocazione. Una provocazione che mira ad annullare tutto i nostri recenti accordi sulla ripresa dei lavori al tavolo del Consiglio Russia-NATO”. Le relazioni erano state congelate dopo la guerra lampo russo-georgiana dell’agosto scorso e dovevano riprendere, appunto, in questi giorni. Il provvedimento firmato ieri dalla segreteria generale della NATO sarebbe legato alla condanna a dodici anni e mezzo di prigione di Herman Simm, alto funzionario del ministero della difesa dell’Estonia, giudicato colpevbole di spionaggio a favore dei russi. Le espulsioni giungono in un contesto già teso. La Russia denuncia da diversi giorni l’organizzazione da parte dell’Alleanza di vaste manovre militari in Georgia dal 6 maggio al primo giugno. riguarda Victor Kochukov in servizio alla missione russa presso la NATO dal duemilatré e Vasili Chizhov, figlio del rappresentante russo presso l’Unione europea.