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E' accordo tra Chrysler e Fiat, anche con l'amministrazione controllata

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E' accordo tra Chrysler e Fiat, anche con l'amministrazione controllata

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Accordo raggiunto tra Chrysler e Fiat, con la benedizione del presidente americano Obama. Inseguita da giorni, l’intesa tra Detroit e Torino diventa realtà, anche se la ristrutturazione della casa americana dovrà passare attraverso l’amministrazione controllata.

Portare i libri in tribunale non era la soluzione auspicata, né in casa Fiat, né dal management di Chrysler, né tantomeno dalla task force della Casa Bianca. Ma è stata resa necessaria dalla mancanza di un accordo con i piccoli creditori. Gli unici che a differenza di sindacati e grandi banche non hanno accettato sacrifici. “Sto dalla parte dei dipendenti Chrysler, delle loro famiglie e delle loro comunità – ha detto Obama – Sto con il management, con i fornitori e i concessionari. Sto con i milioni di americani che guidano auto Chrysler. Non sto con quelli che si sono tirati indietro mentre tutti facevano sacrifici. Ecco perché sostengo il piano di Chrysler di approfittare delle leggi fallimentari per rimettere in sesto i suoi conti e tornare al profitto”. Obama ha promesso che la bancarotta pilotata sarà rapida, 60 giorni al massimo. Fiat acquista il 20% del capitale di Chrysler e ne otterrà la maggioranza solo dopo che la casa americana avrà restituito gli aiuti di stato: altri 3 miliardi di dollari oltre ai 4 già incassati.